Si racconta che
è dalla fine del ‘400


(10 agosto 1479 per essere precisi, come recita un atto notarile conservato nella Badia Benedettina di Cava de’ Tirreni) che la famiglia De Martino lavora la stessa argilla, con la stessa tecnica e nelle stesse fornaci a Rufoli di Ogliara, una piccola frazione di Salerno in Italia.


Un’esperienza antica
tramandata da generazioni di Mastri de’ Cotto. Formatura, essiccamento, cottura
e riquadratura; sempre gli stessi passaggi, gli stessi gesti artigianali.

Manualità che permettono di creare
un cotto unico


che può essere ammirato in palazzi antichi come Villa Doria Pamphilj a Roma o in contesti più moderni come il lussuoso hotel boutique Bryant Park Hotel di Manhattan a New York.